Protesta davanti all’assemblea dei delegati Viscom: le tipografie si devono responsabilizzare!

Stamattina a Locarno si è riunita l’assemblea dei delegati di viscom, l’associazione svizzera delle industrie grafiche. syndicom e Syna hanno accolto i partecipanti al congresso con una presa di posizione nella quale facevano appello alla responsabilità delle tipografie.


Poiché in occasione della sua riunione di marzo, il comitato centrale Viscom aveva dato il colpo di grazia agli sforzi che duravano già da due anni di conferire carattere obbligatorio generale al CCL dell’industria grafica e aveva rifiutato di perseguire la richiesta che era stata sottoposta alla Seco. Questo nonostante la reciproca dichiarazione di intenti durante le negoziazioni per il CCL del 2012 e 2015!


Con questa politica viscom non sostiene i propri iscritti, ma apre la strada alla concorrenza sleale e al dumping salariale delle aziende non aderenti: un vero scandalo!


La presa di posizione 

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il 27 marzo il comitato centrale dell’associazione delle tipografie viscom ha dato il colpo di grazia alla procedura per il conferimento del carattere obbligatorio generale del CCL per l’industria grafica – questo sebbene un articolo specifico presente in due contratti collettivi di lavoro, 2012–2015 e 2016–2018, prevedeva e ora prevede il conferimento del carattere obbligatorio generale.


Per due volte l’associazione non si è attenuta a quanto avevano accettato e sottoscritto i suoi iscritti.

Disatteso accordo nel CCL

viscom non ha tenuto fede a due CCL e al fatto che fossero stati raggiunti i quorum per il conferimento del carattere obbligatorio generale. È uno scandalo insostenibile! Ci chiediamo che cosa significhi questo per il futuro del partenariato sociale – per il CCL dell’industria grafica, per tutti coloro che lavorano in questo settore e per i giovani che scelgono l’industria grafica come sbocco professionale.


A un poligrafo in un cantone della Svizzera orientale sono stati offerti 2600 franchi al mese per un posto al 100%. Non si trattava di un’azienda attiva nel nostro settore, bensì di un’agenzia di comunicazione, ma questo è un segnale pericoloso. È questo il futuro a cui dovranno prepararsi i tirocinanti dell’industria grafica? I membri di viscom vogliono attirare in questo modo nel loro settore i giovani che desiderano formare?


Con il conferimento del carattere obbligatorio generale una cosa del genere non potrebbe verificarsi nell’industria grafica. Questo dovrebbe far riflettere anche gli iscritti di viscom! Offrire prodotti di qualità senza garantire buone condizioni di lavoro per tutti è una strada senza futuro.

viscom favorisce il dumping salariale
Con il ritiro della domanda di conferimento del carattere obbligatorio generale del CCL, viscom consente alle aziende che non hanno sottoscritto il CCL di continuare ad approfittare di ciò che creano l’associazione e i suoi iscritti: formazione professionale, perfezionamento, attività di lobbying di settore e la volontà di assumere insieme la responsabilità per la categoria.

 

Con questa decisione viscom fa soprattutto politica per i non aderenti che con dumping salariale e pessime condizioni di lavoro possono fare concorrenza alle aziende fedeli al contratto. «Stesse condizioni di lavoro per tutti» deve pertanto non solo essere un obiettivo sindacale, ma è anche nell’interesse dei membri dell‘associazione.

Nonostante questi gravi avvenimenti syndicom e Syna restano fedeli al partenariato sociale e pertanto alla salvaguardia di un buon CCL. Sappiamo che il settore grafico può avere successo solo con la collaborazione di tutti. Se ciascuno guarda solo al proprio tornaconto, affondano tutti.


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