Previdenza di vecchiaia 2020

(c) Frantisek Matous

Il 24 settembre saremo chiamati a votare in merito alla previdenza di vecchiaia 2020

Con la soluzione del Consiglio degli Stati è stato messo sul tavolo un progetto che prevede numerosi e importanti progressi, ma che per quanto concerne l'età pensionabile femminile compie un gravoso passo indietro. Complessivamente il progetto è chiaramente positivo dal punto di vista sindacale poiché rafforza l’AVS e la fa poggiare su una solida base finanziaria. Il progetto aumenta le rendite AVS per la prima volta dopo 40 anni migliorando la previdenza di vecchiaia per i lavoratori con redditi bassi.

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Per la prima volta da oltre 40 anni le rendite AVS subiranno un sostanziale aumento garantendo l’AVS per i prossimi anni grazie al finanziamento supplementare. Inoltre i lavoratori a basso reddito e con piccoli lavori a tempo parziale godranno di una migliore assicurazione nel secondo pilastro. A beneficiarne saranno in particolare le donne.

 

Panoramica dei vantaggi della previdenza 2020

La previdenza di vecchiaia 2020 porta numerosi miglioramenti. Ecco i punti più importanti in breve:

 

Garantire le finanze AVS fino al 2030

La previdenza di vecchiaia 2020 garantisce che le finanze AVS siano garantite almeno fino al 2030. Saranno sufficienti un piccolo aumento dei contributi salariali (pari allo 0,15 per cento ciascuno per lavoratori e datori di lavoro) e a partire dal 2021 un leggero rialzo dell’imposta sul valore aggiunto pari allo 0,3 per cento. Inoltre, a partire dall'anno prossimo, confluiranno nell'AVS i 0,3 punti percentuali dell’IVA attualmente destinati all’AI.

 

Aumentare le rendite AVS

Le rendite AVS saranno effettivamente aumentate per la prima volta a partire da 40 anni. L’aumento delle rendite AVS ammonta a 840 franchi l’anno per le persone single e fino a 2712 franchi l’anno per le coppie. In questo modo la riforma rafforza l’AVS quale pilastro più sicuro, più equo e più vantaggioso della previdenza di vecchiaia. In particolare per le donne: per oltre 500 000 di loro l’AVS rappresenta l’unica fonte di reddito durante la vecchiaia.

 

Difendere il livello delle rendite

La riforma non impedisce la riduzione dell’aliquota di conversione, ma compensa la riduzione. Tutti coloro che oggi hanno più di 45 anni godranno di una garanzia dei diritti acquisiti – per loro si applica la vecchia aliquota di conversione. Per tutti gli altri l’incremento delle rendite AVS ammortizza la diminuzione di quelle delle casse pensioni.

 

Condizioni più favorevoli per i lavoratori a tempo parziale

Grazie alla riforma i lavoratori a tempo parziale godranno in futuro di migliori garanzie nella cassa pensioni. Molte donne, che rappresentano tuttora la maggior parte dei lavoratori a tempo parziale, beneficeranno di questa riforma. L’incremento delle rendite AVS ammortizza la diminuzione di quelle delle casse pensioni. Oggi le rendite della cassa pensioni degli uomini sono in media tre volte più alte di quelle delle donne.

 

Proteggere meglio i lavoratori più anziani

In caso di perdita di lavoro prima del pensionamento (a partire da 58 anni) i lavoratori più anziani non perderanno più il loro diritto alla rendita. Anche se non trovano un nuovo impiego e non versano più alcun contributo, percepiranno una rendita dalla loro ultima cassa pensioni.

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